Alvise Vivarini (Venezia, 1445 circa – 1503/1505)



Risurrezione di Cristo (1497-1498 circa)
Olio su tavola, 145x75 cm
Chiesa di San Giovanni in Bragora, Venezia

L'opera venne eseguita dall'artista intorno al 1497-1498, che vi appose la firma nel cartellino in basso a sinistra, per decorare l'altare del Sacramento andato distrutto in epoca settecentesca contestualmente alla perdita dell'originale cornice lignea del dipinto. Esso presenta un taglio compositivo piuttosto innovativo con la figura di Cristo che occupa l'intero formato della tavola ed è raffigurata da un punto di vista molto basso. Questa soluzione di forte impatto visivo viene modulata da un andamento ondulatorio del corpo di Cristo che mostra una declinazione protoclassica memore dell'arte di Pietro Perugino che era stato a Venezia qualche anno prima. La luce trascolorante del mattino rileva con straordinario nitore la figura statuina di Cristo percorrendo sulla destra le volute della veste e del vessillo agitate dal vento che ne accentuano l'interpretazione eroica. Notevole sulla sinistra il brano dei soldati reso con straorinaria immediatezza, che assolve il ruolo di contrappunto drammatico al Cristo risorto rispetto al quale le due figure appaiono visivamente soverchiate.



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