Luca Giordano (Napoli 1634 – 1705)



Madonna con il Bambino e le anime del Purgatorio (1652-1653)
Olio su tela

Basilica di San Pietro in Castello, Venezia

L'esecuzione dell'opera risale probabilmente al periodo del primo soggiorno veneziano dell'artista partenopeo avvenuto nel 1652-1653 circa. Il dipinto viene citato per la prima volta nella basilica solamente nel 1684 mentre non ne parlano le fonti precedenti. Ciò può spiegarsi con un'originaria destinazione privata dell'opera che solo in un secondo tempo pervenne nell'odierna ubicazione. Il suo committente era probabilmente il marchese Agostino Fonseca presso il quale il pittore era stato ospite a Venezia e che nel 1662 si era procurato altre due opere dell'artista. Alla morte del marchese nel 1681 la tela dovette giungere nella sede attuale. L'artista dimostra la sua abilità pittorica nella regia luminosa della composizione e nella resa naturalistica delle figure. Nella parte alta la Vergine con il Bambino sembra quasi rifarsi ad antiche iconografie senza tuttavia sacrificarne l'espressività degli affetti. Nella parte bassa l'artista descrive le anime angosciate del purgatorio con una forza espressiva che ricorda la sua giovanile ammirazione per la pittura tenebrosa dello spagnolo José de Ribera.