Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia, 1480 circa-1548)



Madonna con il Bambino in trono e i santi Nicola, Domenico, Tommaso d'Aquino, Gerolamo, Liberale e il Beato Benedetto XI (Nicolò Boccasino)
Olio su tavola, 555,3x329,5 cm
Chiesa di San Nicolò, Treviso

L'opera per l'altar maggiore della chiesa trevigiana era stata inizialmente commissionata dai frati domenicani ad un loro confratello, il pittore di scuola belliniana Fra' Marco Pensaben che aveva intrapreso la sua esecuzione nell'aprile 1520. L'artista lasciò però interrota l'esecuzione della pala nel maggio dell'anno successivo andandosene improvvisamente dalla città per ragioni che non sono note. Savoldo venne chiamato a sostituirlo due mesi dopo, come attesta il pagamento di un anticipo il 28 luglio, per portare a compimento il dipinto. Non è ancora del tutto chiaro a quale punto si trovava l'esecuzione dell'opera quando il pittore bresciano comiciò a mettervi mano. È probabile che al Pensaben spetti l'ideazione compositiva che rivela infatti un'impostazione ancora tardo quattrocentesca sia nella disposizione delle figure che nell'ambientazione architettonica. A Savoldo dovrebbe spettare la pressochè totale esecuzione pittorica che comportò anche il rifacimento delle parti già dipinte per uniformarne lo stile, compresa la parziale modifica di alcune figure come quella della Vergine e dell'angelo musicante. Questo appare confermato dalla sciolta stesura pittorica in cui l'artista mostra la brillantezza setosa della sua cromia nella resa dei panneggi delle vesti e l'abilità nel caratterizzare i volti attraverso la consueta attenzione ai trapassi luminosi.



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